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NEURAL-TERAPIA

 

 

Cos’è?

La Neuralterapia è una terapia iniettiva moderna, non invasiva, efficace e dai risultati molto rapidi.

E’ stata sviluppata in Germania circa 80 anni fa e attualmente viene adoperata in strutture pubbliche e private di tutto il mondo (Italia compresa).

 

Come funziona?

Il nostro corpo, in particolare il nostro sistema nervoso, è attraversato da un continuo flusso di informazioni. Può capitare che queste subiscano un’alterazione portando ad una modifica o addirittura ad un blocco di alcuni organi.

La Neuralterapia si occupa proprio di “rimuovere” questi cambiamenti riabilitando i naturali meccanismi di autoregolazione.

Ma vediamo come questo avviene:

Dobbiamo premettere che le nostre cellule vivono e compiono il loro lavoro grazie a fenomeni elettrici che le “scaricano/caricano” continuamente nell’arco della giornata; per semplificare, possiamo immaginarle come collegate a delle piccole batterie sempre cariche. Ogni tipo di stimolo provoca uno “svuotamento” della carica elettrica della cellula (depolarizzazione) a cui segue un’immediata "ricarica" (ripolarizzazione). Questo “passaggio” di energia permette alle cellule di vivere e di “lavorare”.

Può succedere che le cellule di un tessuto sottoposto a stimoli troppo forti o troppo ripetuti (chimici, fisici, o traumatici) non riescano più a “ricaricarsi” (ripolarizzarsi) spontaneamente. Queste cellule non “ricaricate” non sono più in grado di “integrarsi” naturalmente con il tessuto circostante e quindi non sono più in grado di funzionare correttamente.

Questo loro “mal funzionamento” comporta uno squilibrio elettrico che porta alla formazione di  un "campo di disturbo". Questo può ovviamente indurre il corpo a comportamenti inusuali che possono portare a dolori e disturbi di ogni genere (anche in zone apparentemente lontane dalla zona di origine).

La Neuralterapia quindi agisce riprisitnando (ripolarizzando) la carica elettrica della cellula e stabilizzando il “campo di disturbo”. Ciò fa sì che il Sistema Nervoso Autonomo (ortosimpatico e parasimpatico) possa tornare a funzionare correttamente permettendo la guarigione dell’organo bloccato.

 

In cosa consiste la metodica?

Il trattamento si basa su iniezioni sottocutanee in punti “critici”(che possono essere individuabili sia nei pressi del dolore sia in zone apparentemente lontane) con piccolissime quantità di anestetico locale (procaina) che possiede un’azione regolatrice sulle fibre nervose  a cui è possibile aggiungere integratori, vitamine o farmaci naturali/omeopatici che sono più adatti alla condizione del paziente e che garantiranno la durata del tempo libero dal disturbo.

 

Cosa può essere curato con la Neuralterapia?

Il campo di utilizzo della Neuralterapia è molto vasto e difficilmente può essere riassunto con un elenco.

Riportiamo qui sotto alcune delle patologie che vengono trattate più frequentemente:

Cefalea, emicrania, nevralgia, fibromialgia; Tutte le forme reumatiche, artritiche e artrosi che come artrosi cervicale, lombalgia, sciatalgia; Infiammazioni articolari comprese quelle traumatiche e sportive; allergie (eczema allergico, rinite allergica, asma); Malattie dell’orecchio come otiti croniche, labirintiti, acufeni, sindrome di Meniére, vertigini; Distonie neurovegetative ed endocrine; ecc

 

Quali rischi ci sono?

La Neuralterapia è una terapia ben tollerata e senza effetti collaterali. Può essere associata ad ogni tipo di cura senza rischio alcuno.

 

Chi fa la neuralterapia?

Attualmente tale trattamento, come molti altri appartenenti alla medicina complementare, può essere eseguita esclusivamente da un medico abilitato che ha eseguito il corso specifico presso la scuola di medicina funzionale e di neuralterapia della SIMF.

 

 

 

A prima vista l’enorme campo di azione della Neuralterapia potrebbe far venire in mente  un’ipotetica panacea capace di curare tutti i mali. I risultati possono in effetti sembrare prodigiosi, in molti casi si riescono a curare disturbi ormai cronici resistenti a qualunque terapia (convenzionale o non) anche solo dopo una prima applicazione.

E’ possibile reperire testimonianze nella letteratura scientifica presso la Biblioteca dell’Università Statale di Roma (Dipartimento di Neuroscienze). 

"L'OSTEOPATIA È ANATOMIA, ANCORA ANATOMIA, SEMPRE ANATOMIA"
                                                                                                                                       cit Dr. Still

 

L’osteopatia è un metodo terapeutico, olistico, di cura-prevenzione fondato su una conoscenza precisa della fisiologia e dell’anatomia del corpo umano.

L'osteopata utilizza le mani come strumento di diagnosi, per evidenziare le disfunzioni e l’assenza di mobilità dei tessuti che comportano un’alterazione dell’equilibrio generale dell’individuo per ristabilire la mobilità e l’armonia funzionale delle articolazioni, del rachide, del sistema mio-fasciale, viscerale, cranio-sacrale, psicosomatico, vascolare ed energetico.

In Italia viene compresa tra le Medicine Complementari, non va quindi a sostituirsi alla medicina convenzionale bensì la affianca, avvalendosi della collaborazione di specialisti, dell’utilizzo della diagnostica per immagini o altri esami clinici.

L’Osteopatia crede nella salute come lo stato naturale delle persone, ed interpreta. la malattia come un fenomeno d’adattamento del corpo ad una situazione critica.

 

A chi si rivolge e cosa cura

L’Osteopatia non cura le patologie ma stimola le capacità di recupero e guarigione del corpo ottimizzando i processi fisiologici e fisici. È indicata in tutti i disturbi di origine funzionale allorquando, in assenza di lesioni organiche, vi è la presenza di sintomi fastidiosi causati da una alterazione della mobilità articolare e tessutale. Il trattamento osteopatico è indicato nei casi di:

• disturbi dell’apparato muscolo scheletrico e viscerale in assenza di lesioni organiche

• disturbi posturali e del movimento

• bambini e neonati, donne in gravidanza e anziani

• sportivi professionisti o dilettanti, per migliorare le performance, prevenire gli incidenti ed accelerare i tempi di guarigione.

 

Come cura

L’osteopata attraverso l’utilizzo esclusivo delle mani e con specifici test non invasivi, analizza la mobilità delle strutture ossee, articolari, viscerali, fasciali e cranio-sacrali. Individua le aree in disfunzione stimolando la naturale tendenza intrinseca del corpo verso l’autoguarigione. Ciò che la medicina allopatica apporta grazie a sostanze chimiche (farmaci) per calmare, frenare o stimolare i sistemi di funzionamento umano, l’osteopatia tende ad ottenerlo mediante interventi manuali.

 

Tecniche strutturali

La tecniche strutturali sono definite tali poiché ristabiliscono la mobilità della struttura ossea. La specificità e la rapidità delle manipolazione consente il recupero della mobilità articolare. Hanno una forte influenza neurologica, oltre che puramente meccanica, in quanto favoriscono l’emissione di corretti impulsi dalle e alle terminazioni della parte trattata.

 

Tecniche cranio-sacrali

Le tecniche craniali agiscono sul movimento di congruenza fra le ossa del cranio e il sacro, ristabilendone il normale “meccanismo respiratorio primario”, ossia quella combinazione di parti ossee, legamentose, muscolari, e fasciali che consentono il riequilibrio e l’armonia delle funzioni craniosacrali. Con queste tecniche si agisce in particolare sulla vitalità dell’organismo, qualità fondamentale che permette agli esseri viventi di reagire con efficacia agli eventi di disturbo provenienti dall’ambiente esterno e da quello interno.

 

Le tecniche viscerali

I visceri si muovono in modo specifico sotto l'influenza della pressione diaframmatica. Questa dinamica viscerale può essere modificata (restrizione di mobilità) o scomparire. Applicando una tecnica specifica, l’osteopatia permette all'organo di trovare la sua fisiologia naturale ed i disordini legati alla restrizione di mobilità saranno così corretti. Inoltre esiste da un punto di vista anatomico e funzionale una relazione tra i visceri e la struttura muscolo-scheletrica; una cattiva funzione della struttura (colonna vertebrale), può influenzare uno o più visceri e viceversa. Si possono trovare, in persone che soffrono di mal di schiena, problemi di mobilità del fegato, del colon, del rene o dell'utero. Il trattamento osteopatico mira, attraverso l'addome ed il diaframma, a ristabilire una buona mobilità viscerale.

 

Che cosa cura l’osteopatia?

Il trattamento manipolativo osteopatico può ridurre il dolore, migliorare l’abilità della persona nello svolgimento delle attività abituali e incrementare lo stato di salute. Inoltre l’osteopata può essere molto utile in altre condizioni quali: lombalgia, cervicalgia, dolori vertebrali, problemi posturali derivanti da scorrette posizioni lavorative o dalla gravidanza, traumi da sport, cefalea ed emicrania, otiti, vertigini, sinusiti, stipsi, asma, sindrome del tunnel carpale; dolori mestruali e altre problematiche ancora.

 

Il trattamento è esclusivamente manuale e non invasivo. Obiettivo dell’osteopata è restituire alle strutture del corpo la capacità di svolgere la loro funzione in modo corretto ed efficace.

 

Per “strutture” si intendono:

°il sistema muscolo-scheletrico

°gli organi ed i visceri

°il sistema cranio-sacrale

°il sistema linfatico

°il sistema nervoso centrale e periferico

°il sistema endocrino

°il sistema circolatorio

°il sistema fasciale e posturale

 

I vantaggi del trattamento Osteopatico

•Rapida soluzione della sintomatologia dolorosa

•Notevole riduzione del consumo di farmaci

•Riduzione delle indagini radiologiche

•Riduzione delle perdite di giornate di lavoro

 

Come si svolge una visita dall’Osteopata

• una completa valutazione della postura del paziente, distribuzione del peso, tipologia, tensioni, contratture, spasmi, la qualità dei tessuti, della pelle, etc.

• prove funzionali globali, regionali e locali , test passivi, attivi e specifici test secondo gli obiettivi della valutazione.

• palpazione dei differenti tessuti e ritmi fisiologici per accertare la severità e l’origine dei blocchi osteo-articolari e delle tensioni così come l’importanza della restrizione, che genera e che impone all’organismo, localmente e/o a distanza una compensazione.

• l’identificazione delle cause e una sintesi di tutti i risultati ottenuti.

 

Obiettivo del trattamento

– curare la persona secondo i disturbi e le speranze (dolore, limitazioni funzionali, disordini somatici, ecc.)

– trattare le cause di queste disfunzioni.

– ristabilire il movimento ai differenti meccanismi e sistemi dell’organismo, preservare e mantenere l’equilibrio e la salute dei pazienti, a volte a distanza dalla sede dei problemi, liberandoli dai loro vincoli (tensioni, pressioni, blocchi, etc.) che interessano la circolazione generale ai livelli arteriosi, venosi, nervosi e linfatici.

 

In osteopatia non è il terapeuta che guarisce, ma il suo ruolo è quello di favorire la capacità innata del corpo ad auto curarsi.

 

Dott. Foschi Andrea

D.O. Osteopata